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Ritorna la mattanza,tutti senza scorta!

Ritorna la mattanza,tutti senza scorta!

Come a FAVIGNANA (per chi non lo sapesse, Principale isola dell’arcipelago delle isole Egadi, che si trova a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, tra Trapani e Marsala) già le avevano studiate tutte pur di non perdere la tradizione millenaria della mattanza, ora, la tradizione di lasciare senza scorta chi persegue la mafia è ripartita!

Grazie ad un emendamento approvato dal Senato, che consente a tutte le tonnare fisse (elencate nell’allegate C del decreto del Ministero del 17 aprile 2015, e tra queste anche Favignana) di essere incluse nella ripartizione delle quote tonno aggiuntive assegnate dall’Unione europea all’Italia, sull’isola la tonnara o meglio la ” mattanza “, è ripartita,così come l’eliminazione delle scorte..una bella mattanza!

Ma, in Sicilia, LA MATTANZA non è mai finita…intendo quella mafiosa e del potere.

Giustizia, verità, legalità insieme a giornalisti, blogger, aspiranti giornalisti, forze dell’ordine e magistrati siamo stati spinti in quell’ultimo compartimento in attesa di essere arpionati…c’era d’aspettarselo!

Abbiamo avuto (per dirla calcisticamente) la possibilità di giocarci la partita della vita, ma abbiamo sbagliato; in una squadra dove ognuno vuole essere individualista e non per la squadra ed un obiettivo comune, si perde sempre!

Abbiamo creato differenze e diffidenze!

Oggi, che lo Stato inizia a pensare di togliere le scorte, ALCUNI cercano di riappacificare la situazione scrivendo che anche blogger e aspiranti giornalisti, in Italia, sono minacciati e aggrediti.

Purtroppo, il tutto, è ben lontano dalla realtà se non si mette ” tutto sul piatto “.

Chi non è giornalista ed ha deciso di denunciare la mafia e il malaffare, sapeva a cosa andava incontro e i rischi, certo non sapeva che sarebbe stato abbandonato se non fosse diventato personaggio pubblico o aiutato da qualche politico di alto livello, ma nelle decisioni politiche di togliere o meno la scorta a chi ce l’ha, nulla gli cambia, in quanto chi aveva il dovere di tutelarlo (dopo minacce,aggressioni,denunce e intimidazioni) lo ha lasciato in disparte, per di più oscurando o censurando le sue denunce pubbliche !

Adesso è il momento di capire come riorganizzare l’informazione e la professione giornalistica, che certamente non è al passo né con gli standard dei Paesi europei né con i percorsi di laurea.

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Maurizio Inturri

Giornalista GNS Press - IPC Mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

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