Il sen.Giarrusso,ancora una volta,chiede lo scioglimento di un Comune della provincia di Siracusa,evidenziando gli articoli del giornalista Paolo Borrometi.

Non abbiamo idea del legame tra il giornalista Paolo Borrometi e il senatore Giarrusso, ma di certo non è chiaro se le indagini e le prove siano a cura della magistratura o dei giornalisti.

In precedenza,abbiamo visto sciogliere per infiltrazioni mafiose il Comune di Pachino,poi ha chiesto allo stesso Salvini a chiedere al Prefetto di Siracusa di nominare una commissione d’indagine al Comune di Avola e adesso il senatore Giarrusso sta cercando di far sciogliere il COMUNE di NOTO sempre per infiltrazioni mafiose.
In qualità di componente della Commissione nazionale antimafia, Giarrusso ha presentato una interrogazione in cui si legge:

Si chiede di sapere se il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sia a conoscenza dei gravissimi fatti che riguardano l’amministrazione comunale di Noto e non intenda attivare la procedura di scioglimento dell’Ente”.

Ed ancora:
Il territorio di Noto sarebbe caratterizzato dalla presenza di diverse associazioni di stampo mafioso. Poiché risulta che il sindaco avrebbe rapporti stretti con un boss locale di spicco, abbiamo chiesto al Ministro dell’Interno se vi siano i presupposti per avviare la procedura di scioglimento del Consiglio comunale di Noto. Il boss Rino Waldker Albergo, come documentato ampiamente nelle inchieste giornalistiche del giornalista Paolo Borrometi, ha gestito indisturbato svariate attività commerciali site nel centro di questa importante cittadina turistica e, addirittura, avrebbe gestito il catering del “Gran Ballo Unesco”, prima di ricevere le interdittive antimafia della Prefettura di Siracusa.
Chiediamo al Ministro Salvini di intervenire con urgenza con la commissione d’accesso per lo scioglimento per mafia del Comune”.

Il diario1984,testata giornalistica di Siracusa,riporta quanto segue:

Così come ha fatto con la “pratica Pachino”, il senatore Giarrusso a fronte delle sue richieste mette in evidenza gli articoli del giornalista Paolo Borrometi, come se quest’ultimo fosse il Vangelo, senza porsi minimamente ll problema delle querele presentate contro il Borrometi da parte del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti e di altre persone prese di mira dal direttore del sito on line La Spia. Fino a prova contraria sono le inchieste della magistratura a determinare lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose. O no?

Nessuna parola spesa per il “flop del reddito di cittadinanza”,nessuna parola spesa per il collasso degli nosocomi di Avola e Noto,nessuna parola spesa per le diffamazioni pubbliche del sindaco Cannata verso il Commissario di Avola,nessuna parola spesa nei confronti di Amara e Calafiore che stanno facendo tremare il Tribunale di Siracusa e le lunghe fila che arrivano a Roma.

Niente di niente arriva dalla politica nazionale per frenare lo stato repressivo di Siracusa e provincia.

È una gomorra quella che attanaglia tutta la Sicilia,mancano leggi adeguate ai nostri tempi e più poteri alle forze dell’ordine.

I boss ci saranno pure,ma senza uomini,mezzi e leggi per contrastare la corruzione nei Palazzi di città,sarà un forfait tipico degli anni ’80.

Se a tutto ciò si aggiunge l’evidente messaggio che solo il giornalista Paolo Borrometi può,quale messaggio si sta inviando a tutti i bravi giornalisti italiani?

Università e ospedali che cadono a pezzi,aiuti economici per aumentare le nascite in Italia e tanto altro è quello che la povera gente si aspetta, altrimenti le file della delinquenza e della corruzione saliranno alle stelle.

Quanto è stato utile questo articolo?

Fai clic su una stella per votarlo!

Voto medio / 5. Conteggio voto:

Cosa hai trovato di utile in questo articolo...

Seguici sui social media!

Siamo spiacenti che questo post non sia stato utile per te!

Miglioriamo questo post!

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

Commenta l'articolo