E’ arrivata la risoluzione

Dopo due anni si è arrivati finalmente alla conclusione relativa alla fatturazione a 28 giorni. Quest’ultima pratica permise agli operatori telefonici di guadagnare due-tre giorni al mese riscuotendo dagli utenti 13 bollette all’anno invece di 12. In questo modo essi riuscirono ad ottenere dei ricavi più alti di circa l’8,6% rispetto a quelli che avrebbero avuto con la fatturazione mensile.

Proprio per tale illegittima pratica ci furono ricorsi, decreti del Governo e sentenze fino all’ultima del Tar.

La sentenza del Tar sulla fatturazione a 28 giorni

È arrivata al sentenza del Tar confermata anche dal Consiglio di Stato sulla fatturazione a 28 giorni.

Essa ha rigettato l’appello degli operatori telefonici Vodafone, Wind-Tre e Fastweb per cui questi ultimi dovranno rimborsare gli utenti “dei giorni illegittimamente erosi ” a partire dal mese di giugno 2017. Il risultato di tale pratica fu che gli utenti furono costretti a pagare, di fatto, tredici mensilità annue.

Dalla sentenza del Tar nella quale si crede rientrerà Tim (il provvedimento non è stato ancora emesso) si evince che gli operatori su indicati dovranno compensare i clienti dei giorni erosi illegittimamente mediante fattura.

Ciò significa che gli utenti che non accetteranno la proposta compensativa offerta da Wind-Tre, Fastweb e Vodafone avranno diritto ad una dilazione dell’addebito del canone del loro abbonamento uguale alla quantità dei giorni erosi con la fatturazione a 28 giorni.

In parole povere gli utenti avranno diritto a dei giorni gratis.

In ogni caso, ricordiamo, che gli utenti che sottoscriveranno i piani compensativi proposti dai vari operatori perderanno il diritto a tale rimborso.

Fonte Investireoggi

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