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Servizi segreti,Montante,CIA e Banca Nuova

Servizi segreti,Montante,CIA e Banca Nuova

Era il 16 novembre 2018, quando il prof. Enzo Guidotto – illustre di varie Commissioni Antimafia – pubblicava il testo integrale di una sua e-mail al Procuratore di Vicenza:

Questo il testo integrale della mia e-mail al Procuratore di Vicenza sulla vicenda Montante-Banca Nuova-Servizi segreti-Zonin:

Signor Procuratore,
mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione l’opportunità di acquisire copia della registrazione originale della puntata di Report trasmessa qualche giorno fa da RAI 3 nel corso della quale testimoni apparsi bene informati hanno rilasciato dichiarazioni su vicende collegate o collegabili a responsabili della sede romana di Banca Nuova.

Si tratterebbe chiaramente di vicende i cui protagonisti avrebbero assunto comportamenti di grave rilevanza penale e il nome di Giovanni Zonin è stato fatto più volte.

Ritengo pertanto che tali comportamenti non dovrebbero sfuggire alla valutazione da parte della Procura di Vicenza.

Stando a quanto già riportato dai media, Banca Nuova sarebbe stata ‘pensata’ e creata dai servizi segreti di Nicolò Pollari, capo del Sismi dal 2001 al 2006, e sarebbe stata una centrale informativa del ‘lavoro’ di Antonello Montante, l’ex vicepresidente di Confindustria arrestato a maggio dai giudici di Caltanissetta con l’accusa di aver creato una rete spionistica per tenere sotto scacco politici, imprenditori e giornalisti.

Nel corso della trasmissione, un ex manager di Banca Nuova ha fatto presente che a Roma, in via Nazionale 230, agli inizi degli anni 2000 “c’era l’ufficio dove Pollari aveva piazzato Pio Pompa a costruire dossier e nello stesso palazzo c’era la direzione di Banca Nuova”.

L’ ex manager ha aggiunto che “fu Pollari a tenere a battesimo Banca Nuova. I conti dei servizi stavano da noi ma non si trattava di un rapporto solo fiduciario. La banca è stata una vera e propria creazione dei servizi…

La fa Zonin, ma la pensano i servizi: cioè Pollari, poi Giorgio Piccirillo direttore dell’AISI e dopo di lui il generale Arturo Esposito. Erano grandi amici della banca, avevano i conti da noi ma poi appoggiavano Montante. Tanto che Esposito è indagato con lui”.

L’ ex manager ha inoltre precisato che “Banca Nuova era una centrale informativa” nel senso che “uomini dei servizi segreti si vedevano lì e passavano informazioni ai nostri dirigenti (di Banca Nuova, nota mia), che poi le facevano filtrare ai soggetti interessati dalle indagini della magistratura. E nella nostra filiale di Roma i funzionari dell’ambasciata americana e gli agenti Cia erano di casa.

Diciamo che eravamo noi la banca dei nostri servizi e della Cia”. In questo contesto “noi eravamo il sistema. La classe dirigente la creavamo noi. Mangiavamo e facevamo mangiare”.
Distinti saluti.
Prof. Enzo Guidotto

L’intervista al prof.Enzo Guidotto

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