Ognuno ha un sogno infranto che spesso ritrova in qualche film o fiction televisiva,capita anche ai malati di mafia,ovvero ai capi dei quartieri di spaccio di Siracusa!

Siracusa.Prima in via Immondini,poi in via Algeri,dove,come Scampia:sono stati localizzati e abbattuti i cancelli che proteggevano lo spaccio.

I cancelli,posti a protezione degli spacciatori per ostacolare i controlli delle forze dell’ordine,sembrano raccontare una scena tipica di Gomorra.

Scampia,infatti,è il popolare quartiere di Napoli,noto come il principale supermercato di droga nel mondo.

Ma ciò che è avvenuto giorni fa,invece,in via Algeri,racconta dei quartieri di spaccio siracusani,dove hanno seguito l’esempio degli spacciatori di Secondigliano ed hanno eretto cancelli per ostacolare i controlli di polizia e carabinieri.

Ieri mattina,nel corso di una straordinaria operazione anticrimine,quelle inferriate,porte blindate, barricate in legno abusive,non sono bastate per fermare l’operazione congiunta delle forze dell’ordine. Un vero blitz,dove sono intervenuti:militari della guardia di finanza,agenti delle Volanti e della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, unitamente ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine ed alle unità cinofile di Catania,nonché mezzi e uomini del Comando dei Vigili del fuoco.

Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione al decreto di sequestro d’urgenza della Procura della Repubblica di Siracusa del cancello in ferro con vetri a specchio abusivamente apposto all’ingresso dello stabile di via Algeri 118.

Siracusa.Via Algeri

Le barriere,costruite abusivamente,dovevano – secondo alcuni – ostacolare le attività antidroga delle forze dell’ordine,ma così non è stato!

L’opera in ferro,posta fra il cancello e l’ingresso dello stabile,di fatto veniva gestita e amministrata dai criminali e dalle loro vedette ed è vergognoso che altri condomini “dovevano chiedere il permesso” per poter accedere all’interno dell’atrio condominiale.

Anche se il tempestivo intervento del Procuratore Aggiunto Fabio Scavone ed il Sostituto Procuratore Gaetano Bono,che hanno adottato un decreto di sequestro preventivo d’urgenza,finalizzato alla rimozione del cancello d’ingresso abusivo ed alla restituzione dell’area ai numerosi condomini dello stabile,ha dato i suoi frutti,ci chiediamo il perché l’amministrazione di Siracusa – sia di maggioranza che di minoranza – non ha denunciato tale andazzo come è solita fare o se lo ha fatto e qualcuno ne ha impedito la pubblicazione.

Secondo il rapporto delle forze dell’ordine:ad un 30enne è stata sequestrata una pistola marca bruni 96, con matricola abrasa, un machete, 3 kg circa di marijuana, 2,2 kg circa di hashish in 21 panetti nonché denaro contante;ad un altro inquilino,del sesto piano della stessa palazzina,anch’egli trentenne,venivano sequestrati un involucro contenente 100 gr. di marijuana e 50 gr. di hashish;in un altro appartamento dello stesso immobile,nella disponibilità di un 39enne, veniva rinvenuto oltre mezzo etto di hashish;in un altro intervento ,sempre in via Algeri,dei finanzieri individuavano un pusher,che nel tentativo di abbandonare all’esterno dell’immobile una pistola beretta 92 fs con matricola abrasa,completa di caricatore e munizioni,lo traevano in arresto sequestrandogli anche involucri contenente 18 gr. di cocaina e 25 gr. di metanfetamina.

Vi sembra poco per poter reagire?

Forse,qualcuno si rivolterà quando troverà i quartieri di spaccio pieni di tappeti di siringhe; ballatoi,scale, cancelli,porte di ferro e passaggi sospesi a chiunque,tranne a questi mafiosi;quando si troveranno ragazzini del quartiere a fare da “pali” e i giovani “sistemati”,per conto della “mafia di merda” a fare da vedetta nei punti strategici,con il compito di identificare il visitatore,dargli il via libera o  allertare tutta l’organizzazione.

I clienti che provengono da ogni parte di Siracusa e Comuni limitrofi,fisicamente deperiti,sporchi e sdentati, considerati “emarginati” e per tale motivo non aiutati,un giorno potremmo trovarceli sui mezzi pubblici “moribondi”.

A chi il compito di organizzare progetti di salvaguardia? Sempre e solo alle forze dell’ordine?

Eppure,siamo sicuri che in tanti li vedono,con gli occhi semichiusi sprofondati in vistose occhiaie,che guardavo intorno in cerca di chi può fornirgli la dose,quella che viene passata attraverso le sbarre o  che veniva calata da un ballatoio,dentro un cestino,o passata da un motociclista che arriva di fretta e và!

Speriamo di non vedere mai nell’oscurità siringhe, insieme ai rifiuti abbandonati,vetri rotti,cartacce ed erbacce.

Ricordate,però,che in quei quartieri e vie “piazze di spaccio” da sempre risiedono anche tante persone che non hanno nulla a che fare con la droga,ma che vivono costantemente nella preoccupazione quotidiana che i loro bambini possano entrare in questo inferno maledetto.

Queste piazze di spaccio sono un agglomerato sconcertante di umanità,dove tanta gente onesta è costretta a convivere con l’abbrutimento di chi,quotidianamente, persegue la continua ricerca d’illegalità.

Lascia un commento

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019