Quante volte noi genitori ci esibiamo mostrando i “voti scolastici” dei nostri figli?

Spesso,anzi volentieri,studenti e genitori sbandierano al vento i voti delle pagelle scolastiche o peggio del “punteggio di maturità“.

Ma cosa se ne fa una società,che mira ad affidare le proprie vite alle future generazioni,di ragazzi che prendono 9 o 8 a scuola se poi non intervengono quando viene fatto del male ad un compagno,se non denunciano un episodio di bullismo,se non sono in grado di capire la sofferenza di chi è povero,se non hanno capito e divulgato un concetto di legalità“?

Saranno pure bravissimi, ma il loro lato umano chi lo cura, chi mette un freno al loro impoverimento emotivo?

Sentiamo prettamente quanto sono bravi a scuola o nello sport o a usare lo smartphone o a giocare con la playstation,ma si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti!

Sono le piazze di piazze di spaccio che rivelano i numeri della mancanza di legalità e di coscienza; sono le poche denunce alle forze dell’ordine e l’uso degli smartphone (sempre più evoluti) che ci confermano la mancanza di posizione culturale e lo “sfanculamento alla mafia“.

Siracusa e provincia è piena di piazze di spaccio per ogni tipo di stupefacente:giovani da 14 anni in su che acquistano marijuana,ecstasy,cocaina ecc…e noi che denunciamo attraverso l’informazione saremmo gli infami?

vedetta e spaccio

Ma qual’è il paradosso di questi giovani studenti non guidati?

Che alla fine si ritrovano a fare concorsi per entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri,Polizia di Stato,Guardia di Finanza,Polizia Penitenziaria o giurare fedeltà allo Stato e alla Costituzione Italiana,attraverso concorsi per arruolarsi nelle forze armate (E.I.,M.M.,A.M.).

Ovviamente non sono tutti i giovani che la pensano così;in molti hanno i concetti chiari e proseguono gli studi per diventare:medici,avvocati,giudici, ecc…e poi ritrovarsi a curare,difendere,giudicare quei compagni di scuola o divertimento,vicini di casa ecc..questo è solo un esempio di ciò che può accadere!

Non tutti siamo Paolo Borsellino e ci chiediamo «A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato»,ma almeno cerchiamo di fare la nostra parte!

Sfanculare la mafia è un dovere di tutti – nessuno escluso – e che lo vogliamo o no,questa è la verità nuda e cruda!

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019