La mafiosità non è la mafia “coppola e lupara”,ma quel costume,quell’atteggiamento,per identificarsi in un sistema,che serve per farsi riconoscere e incutere timore;la mafiosità è appartenza ad un “sodalizio criminale”.

I mafiosi non sono certo spariti,hanno solo tolto la coppola e nascosto la lupara,ma sicuramente sono ben visibili nella nostra terra.

Viene da ridere a pensare che qui,ad Avola,si continuino a rubare al cimitero fiori e vasi,scassinare cappelle e poi tutti fanno finta niente;come viene da ridere nel pensare che “l’immondezzaio dei rifiuti anche speciali”,sparso qua e là,che è costata la rimozione delle “isole ecologiche” con tanto di telecamere,sia opera di cittadini comuni.

Un normale cittadino riesce a scassinare un lucchetto o una serratura? Un normale cittadino possiede camion o autovetture in grado di trasportare “eternit” e nessuno per di più lo vede?

Non sarà l’ennesima accusa che si vuole lanciare alle forze dell’ordine tramite la pubblica informazione?

È possibile che siano state impiantate telecamere nelle isole ecologiche e al cimitero talmente evolute che “non vendono,non sentono e non registrano”?

È possibile che hanno chiuso gli uffici delle autorità competenti (Commissariato di P.S. e Stazione dei Carabinieri) per chi vuole fare esposti e denunce?

No,non ci sembra!

Ci sembra,al contrario,una manipolazione della realtà bella e buona!

Bisogna approfondire quel filone mafia – appalti di cui abbiamo parlato recentemente,lì è svelato chiaramente quel “sistema criminale” di cui fanno parte:personaggi delle istituzioni,banchieri,manager,imprenditori,funzionari statali e politici.

Ecco cosa è cambiato nella “mafia”,la struttura si è trasformata in “sistema criminale” e laddove ci sono soldi,interessi,flussi di denaro e appalti c’è “criminalità organizzata”.

Disse bene,Letizia Battaglia,fotografa tra arte e testimonianza,nata a Palermo nel ’55:

“Il fatto è che senza coppole ai giornali raccontare visivamente la mafia di oggi sembra interessare poco. I mafiosi non sembrano più mafiosi. Rassomigliano fisicamente troppo alle persone perbene, spesso appartengono alle famiglie importanti, spesso non sono più siciliani”.

Parlare continuamente di emergenze,come se fossero cose anormali e mai esistite,è diventata una cantilena,tanto che ormai non si percepisce la differenza tra “urgenze ed emergenze”…basta un post sui social e un commento strampalato e l’attenzione si sposta altrove,ma non per tutti.

La mafia una volta si doveva attenere a divieti e doveri,eccoli:

Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo. Non si guardano mogli di amici nostri.

Non si fanno comparati con gli sbirri.

Non si frequentano né taverne né circoli.

Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra.

Anche se ce la moglie che sta per partorire.

Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti.

Si deve portare rispetto alla moglie.

Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità.

Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie.

CHI NON PUÒ ENTRARE A FAR PARTE DI COSA NOSTRA

chi ha un parente stretto nelle varie forze dell’ordine;

chi ha tradimenti sentimentali in famiglia e chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali.

Adesso diteci che conoscete mafiosi o potenti di turno che hanno rispettato o rispettano quei doveri e diritti,ma nel frattempo smettetela di intimidirci!

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